Aspirare il maschilismo? Si può con …”Donne in Azione”
In Sicilia serpeggia un “maschilismo” invisibile e indolore. Io invece lo tocco con mano e lo soffro. Uomini che nella vita di tutti i giorni tendono ad affermare la loro superiorità fisica e intellettuale sulla donna , subordinandola nelle occasioni pregnanti, nei luoghi di lavoro, sfilacciandone valore e capacità. Ma l’irritazione trasborda quando le prime complici di questo sistema, diventano le donne. Dolcemente complicate, così canta Fiorella Mannoia, ma anche stupidamente implicate, (aggiungerei io) quando la forza intellettuale è rimpiazzata dall’esaltazione a tutti i costi del corpo. Tutto ciò induce a credere che il potere delle donne non appartenga al suo cervello ma ad altri “tessuti” ! “Donne in Azione” è un’ organizzazione comunitaria fondata su Facebook per esplorare pianeti taciuti e nascosti, ma che sono quelli più meritevoli di approfondimento. Il gruppo intende misurare il grado di adesione e partecipazione delle donne. Rimango fiduciosa ma è ancora presto per tracciare un bilancio.
Questa iniziativa condotta in via sperimentale sul web, non si presenta a voi con la presunzione ne la convinzione che gli obiettivi preposti saranno di immediata o facile concretizzazione. Piuttosto che starmene a lottare in solitudine con i miei pensieri, preferisco sperimentare un’alleanza al femminile, consapevole di quell’identità complessa e viscerale, che non può e non deve ridursi a straccio o banale icona della sessualità. “Donne In Azione” vuol diffondere un’altra femminilità, di qualità ispessita, arginando (l’incauta) tendenza a promozionare la propria silhouette su Facebook. Appena qualche click per imbattersi in una quattordicenne dichiaratamente provocante e provocatoria, o in una sagoma di donna matura esposta in vetrina (che bisogno c’è?). Per frenare o meglio graduare l’abitudine a scoprirsi, diamo vita ad un gruppo (virtuale ma non per questo inefficace) che focalizzi fortemente sull’intelletto, sulle capacità di pensare, costruire ed agire. Donne in Azione, si batte per rimuovere la concezione di donna come “macchina sessuale” ambulante. Quello delle donne è un mondo da riordinare e soprattutto da valorizzare con stile ed equilibrio. Non ci potrà essere cambiamento, senza un contributo fattivo e costante delle donne.
La mia scommessa, tramite “Donne In Azione”, è dar voce ad una comunità al femminile, incoraggiandola a pensare, ad intervenire nella società, tentando di aggregare il maggior numero di donne sui percorsi di una “rivalsa” ed emancipazione concrete ed intelligenti. Il profilo che mi auguro possa accrescersi nei prossimi mesi, anni, decenni è quello di un soggetto libero, culturalmente “impegnato”, indipendente, autonomo nelle sue scelte, custode di personalità e dignità. Possano le donne esprimersi con voce, adottare il principio dell’emancipazione vera, offendo nuovi impulsi al gruppo “Donne In Azione” ed alla quotidianità che ognuna di esse vive. Il secondo passo sarà il trasferimento di “azioni” ed iniziative a sostegno del ruolo e valore delle donne nelle piazze. Intanto rilanciamo il mondo femminile nei meandri di questa agorà virtuale…il che non è semplice!
Buon lavoro
Deborah Annolino
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